L’abbiamo già detto e scritto, ma vogliamo tornarci su. Camminare per la città, rivederla, come forma di (ri)guardo; raccontarcela, fissare nuovi punti in una mappa ideale che cambia baricentro, e da lì promuovere nuove visioni e nuovi scenari per la città, per chi la vive, e per chi produce e fa cultura (e la “mangia”): tutto questo è ZUP on the road.

Il nostro lavoro, anche nel proporre l’esperienza degli itinerari, si ispira a questi concetti:

Pedagogia dello sguardo: sguardo, mani e piedi per terra (piedi che esplorano, mani che fanno e raccolgono): una fotografia del paesaggio che, cambiata la prospettiva, i colori e il senso, muove ad un cambiamento, attraverso energie messe in movimento.

Terzo paesaggio un paesaggio ai margini che diventa rifugio per la biodiversità e la vegetazione spontanea: un paesaggio dove le diverse forme di creatività e cultura possono dare vita ad un ecosistema urbano in continua evoluzione.

Cultura e accesso alla fruizione, creatività diffusa da valorizzare e di progettualità dal basso che parte dal coinvolgimento delle persone. Cultura che si mangia, mangiare cultura.

Spazi pubblici da vivere, da mettere in relazione con gli spazi privati: spazio privato che diventa pubblico, spazio pubblico che diventa privato, di proprietà di tutti. Spazio pubblico di cui riappropriarsi.

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Facciamo una giornata extra su Caira design? Possibilmente con workshop di taglio e cucito!

Ecco l’aspetto creativo del quartiere: botteghe artigiane vecchie e nuove, creatività, design e innovazione che si nascondono dietro a insospettabili portoni chiusi. E’ il bello di un quartiere che va scoperto metro per metro, che va aperto ed esplorato.

“Abitare per dare una dignità a chi lavorava”

Pausa caffè, per ascoltare storie di comunità, storie di quartiere: la corte d’epoca di via Davanzati 28 ci viene aperta e raccontata dai soci della cooperativa Abitare, che quella casa l’ha costruita più di cento anni fa.

Viva la latteria Maffucci!

E viva lo scambio e l’incontro che il cibo più di ogni altra cosa può generare. Un piatto che racconta di paesaggi cittadini e di nuove energie, la zuppa Sironi con estro. Tra architetture moderniste (la chiesa di Figini e Pollini, proprio di fronte) e spazi di convivialità.

Un cortile, in via Tartini a Dergano, Milano, per un giorno si anima di voci, profumi, gusti: solitamente abitato da chi ha scelto questo luogo per lavorare, si apre al quartiere, agli amici venuti da lontano, a chi incuriosito da questa zuppa di città ha deciso di dare un’occhiata, e il proprio contributo, al progetto ZUP – Zuppa Urban Project.

Questo è stato il ZUPranzo di Primavera: la prima delle Azioni Culturali nel Territorio che hanno a che fare con la zuppa, con la cucina, con la convivialità, con il riutilizzo creativo degli spazi pubblici e privati, con il mescolamento di idee, punti di vista, visioni sulla città che vogliamo costruire.

Baciati dal sole e deliziati dal cibo abbiamo presentato il progetto ZUP e le sue prossime fasi, i nostri amici e partner. Allietati dal canto del coro Bubble Gum abbiamo passato delle ore piacevoli e soprattutto posto le basi per la condivisione dei valori e degli obiettivi di ZUP: rigenerare il quartiere insieme ai suoi abitanti, con la creatività e la cultura, riqualificare lo spazio pubblico e metterlo in relazione con lo spazio privato, raccontare il territorio attraverso le sue voci.

Vi lasciamo con qualche foto (qui sotto, nello slideshow) e con un souvenir: le ricette del pranzo!

(cliccate sull’immagine a fianco per visualizzare e scaricare il pdf).
E vi aspettiamo per la prossima tappa, il ZUPlab, workshop di esplorazione territoriale e creazione di ricette per nuove zuppe di quartiere. Tutte le informazioni qui!

 

 

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Da cosa nasce il progetto ZUP? Innanzitutto da una considerazione: la cultura si mangia.

Non intendiamo solo il cibo come cultura, come elemento di quella cultura materiale che contribuisce a costruire le identità di un territorio e delle comunità che lo abitano …continua a leggere…

ZUP trailer, il making of

dicembre 23, 2010

ZUP – Zuppa Urban Project. Azioni Culturali nel Territorio è un progetto che ruota intorno al cibo, alla cultura e alla creatività come strumenti per attivare la partecipazione delle persone sul territorio, per innescare processi di rigenerazione urbana.

Cibo + cultura: non poteva non tornare alla mente la ormai celeberrima frase per cui “la cultura non si mangia”. Ne siamo veramente sicuri?

Abbiamo dato un’interpretazione ironica a questo dilemma, e fotocamera alla mano abbiamo chiesto a personaggi veri del quartiere di Dergano a Milano di dirci la loro. Il risultato lo avete visto qui. E’ un video volutamente lo-fi, volutamente scherzoso, e assolutamente privo di riferimenti a fatti o persone esistenti…

Ringraziamo tutti i protagonisti per essere stati al nostro gioco!

ZUP in 1 minuto

dicembre 9, 2010

Una zuppa di quartiere. Uno strumento per fare cultura nel territorio, insieme alle persone. Un piatto simbolico che sa di mescolamento, equilibrio di sapori, culture e modi di vivere la città. Una scusa per far incontrare persone diverse, per farle lavorare insieme. Un modo per riappropriarsi degli spazi pubblici, passando per lo spazio privato della cucina.

Tutto questo è ZUP Zuppa Urban Project | Azioni Culturali nel Territorio.

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