Tra sostenibilità, nuovo welfare e management culturale: di ritorno da Artlab 2011
settembre 27, 2011
Tra palazzi barocchi e cortili inondati di sole, spazi riqualificati e perle architettoniche, a piedi da una sede all’altra esplorando il centro storico di Lecce per farsi ammaliare dalla sua straordinaria bellezza: questo è stato Artlab 2011, ma non solo. E’ stato anche la possibilità di incontrarsi e rincontrarsi, discutere e scambiare visioni e progetti.
Noi abbiamo portato ZUP alla fiera dei progetti: lo abbiamo raccontato in 3 minuti davanti alla plenaria, e poi discusso in un gruppo più ristretto mettendo in evidenza nodi critici e spunti di crescita. Ma ad Artlab si è parlato anche di reti, di sostenibilità, di valutazione dell’impatto della cultura. Ci è piaciuto sentir parlare di cultura e creatività come elementi di un nuovo welfare, che mette al centro di una società complessa la persona, che considera l’individuo come portatore di bisogni e diritti di cittadinanza universali: una cittadinanza culturale da rifondare, come ha giustamente detto lo scrittore Antonio Scurati, un ragionamento perfettamente in linea con il nostro progetto e i suoi obiettivi.
Vi lasciamo un piccolo extra: un breve video dalla presentazione di ZUP, dove raccontiamo le fasi di realizzazione del progetto.
P.S. per saperne di più su Artlab e su quello che è successo vi consigliamo anche il blog Indigestione Culturale degli amici BAM!
A Riva del Garda, tra innovazione e impresa sociale
settembre 19, 2011
ZUP ritorna da Riva del Garda e dal Workshop sull’Impresa Sociale con idee, stimoli, spunti da mettere in pentola: tanti sono stati gli argomenti, dalle competenze e caratteristiche dell’imprenditore sociale a quel che significa, nel concreto, fare innovazione sociale al di là degli steccati formali e settoriali. Tanti i progetti e le realtà che si sono presentate, esperienze interessanti e che ci ha fatto piacere conoscere. E soprattutto tanti incontri e persone, con cui abbiamo scambiato opinioni, punti di vista e sguardi critici.
Noi abbiamo presentato il progetto ZUP e le nostre idee per i suoi futuri sviluppi nella sezione dedicata alle Start-up: ecco qui sotto la nostra presentazione:
P.S. per avere un’idea dei contenuti del workshop, vi consigliamo la bellissima mappa pubblicata e condivisa da Matteo Adamoli, uno dei partecipanti al Workshop.
Storie da un quartiere vicino/1
settembre 14, 2011
Cominciamo a raccontarvi alcune storie da un quartiere vicino: una serie di videocartoline che raccontano Dergano, attraverso le parole di chi il quartiere lo vive quotidianamente. Il primo nucleo di una collezione di trame che il progetto ZUP restituisce al territorio.
Il racconto di oggi è quello di Paolo, una storia di passione sportiva e di “attaccamento alla maglia”. Non perdetevi il video!
ZUP on the road, paesaggi da assaggiare
giugno 8, 2011
L’abbiamo già detto e scritto, ma vogliamo tornarci su. Camminare per la città, rivederla, come forma di (ri)guardo; raccontarcela, fissare nuovi punti in una mappa ideale che cambia baricentro, e da lì promuovere nuove visioni e nuovi scenari per la città, per chi la vive, e per chi produce e fa cultura (e la “mangia”): tutto questo è ZUP on the road.
Il nostro lavoro, anche nel proporre l’esperienza degli itinerari, si ispira a questi concetti:
Pedagogia dello sguardo: sguardo, mani e piedi per terra (piedi che esplorano, mani che fanno e raccolgono): una fotografia del paesaggio che, cambiata la prospettiva, i colori e il senso, muove ad un cambiamento, attraverso energie messe in movimento.
Terzo paesaggio un paesaggio ai margini che diventa rifugio per la biodiversità e la vegetazione spontanea: un paesaggio dove le diverse forme di creatività e cultura possono dare vita ad un ecosistema urbano in continua evoluzione.
Cultura e accesso alla fruizione, creatività diffusa da valorizzare e di progettualità dal basso che parte dal coinvolgimento delle persone. Cultura che si mangia, mangiare cultura.
Spazi pubblici da vivere, da mettere in relazione con gli spazi privati: spazio privato che diventa pubblico, spazio pubblico che diventa privato, di proprietà di tutti. Spazio pubblico di cui riappropriarsi.
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Immagina Milano, qui.
maggio 24, 2011
Durante la ZUPfest, per tutta la giornata, le video installazioni di Immagina Milano sono state visibili e navigabili presso la galleria Circoloquadro, a due passi da Dergano, nel cuore della Fonderia Napoleonica Eugenia.
“Immagina Milano” è progetto a cura di Marisa Galbiati e Francesca Piredda con Paola Bocci, Elisa Bertolotti, Mariana Ciancia, Katia Goldoni, Walter Mattana, Marco Ronchi e Davide Grampa (Lab. Movie Design). Da due anni indaga la città e i suoi quartieri (inclusi Dergano e Bovisa) attraverso lo strumento audiovisivo. I video sono stati realizzati dagli studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano, durante gli anni accademici 2009-2010 e 2010-2011
Due i temi, su cui si è basato anche il nostro allestimento: Cammina Milano, un percorso sulla mobilità sostenibile, e Racconti di strada, una ricerca sulle storie e i racconti di quartiere
Per chi avesse perso le installazioni video sono visibili anche sul canale youtube del dipartimento!
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La prospettiva di un bambino sulla città è particolarmente interessante: non solo perchè pone questioni sulla vivibilità della città, ma soprattutto perchè il passo di un bambino permette di misurare diversamente lo spazio pubblico.
Per questo durante la ZUPfest abbiamo voluto dare spazio alla creatività e alle idee anche dei più piccoli abitanti dello spazio urbano: lo abbiamo fatto con un laboratorio che partendo dall’esplorazione multisensoriale di uno spazio conosciuto (il Parco Bassi, frequentatissimo dai bambini di Dergano e dai loro genitori), suscitasse la curiosità verso nuove scoperte e stimolasse la fantasia e la progettualità.
I giovani esploratori hanno fatto base alla libreria Libri di Luna. Attraverso una serie di prove successive hanno raccolto informazioni sul parco, sulle piante che vi crescono, fino a contestualizzare il parco nel paesaggio urbano e a immaginare nuovi spazi verdi: il parco dei sogni, non solo loro, ma di tutti.
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Verde come una zuppa: per un erbario del terzo paesaggio
maggio 22, 2011
Una delle parole chiave della filosofia di ZUP è terzo paesaggio: ovvero un paesaggio ai margini, che diventa rifugio per la biodiversità e la vegetazione spontanea. Una metafora della biodiversità culturale, spazi di risulta dove le diverse forme di creatività, cultura e vita proliferano inaspettatamente, dando vita ad un ecosistema urbano in continua evoluzione e a una vivacità di esperienze, proposte, iniziative produttive al di fuori degli assetti istituzionali e dei meccanismi delle creative industries.
Siamo partiti da un paesaggio di parole e immagini, per arrivare a un paesaggio vegetale e alla costruzione di un erbario cittadino, per chiederci infine che cos’è il paesaggio?
Insieme al Giardino degli Aromi abbiamo esplorato alcuni spazi abbandonati del quartiere di Dergano, alla ricerca della vegetazione spontanea, arrivando a raccogliere, classificare e ragionare insieme sui possibili usi delle specie presenti. Il risultato è stato sorprendente: una vegetazione ricchissima e varia, piante capaci di crescere e proliferare negli ambienti più impensabili.
La nostra preferita? Il verbasco, pianta colonizzatrice, resistente e tenace. Capace di crescere in spazi desertificati o cementificati, e di portare come conseguenza alla proliferazione di altre piante spontanee. Ci fa pensare alle infinite possibilità di riappropriarsi creativamente dello spazio pubblico, e di viverlo!
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ZUP in 5 minuti
maggio 10, 2011
ZUP ritorna alla base dopo il giro di presentazioni di cui abbiamo dato notizia nel post precedente. Sono state tutte occasioni positive di scambio e networking che hanno arricchito la nostra rete.
Vi lasciamo la presentazione di ZUP in 5 minuti che abbiamo preparato ed esposto ad Italia Camp, sabato 7 maggio. Cliccate play e buona visione!
ZUP in tour!
maggio 3, 2011
ZUP è un progetto creativo che parte dal territorio e attraverso cui coinvolgere le persone che lo abitano. Per questo stiamo portando ZUP al di fuori dei suoi confini, perchè se è vero che nasce a Dergano e qui ha la sua prima edizione, il progetto rappresenta innanzitutto un format di lavoro per creare coinvolgimento e presa in cura degli spazi pubblici, attraverso la cultura, la creatività e il cibo.
Abbiamo cominciato con i vicini di casa, presentando ZUP nell’ambito del progetto Milano e Oltre, il 6 aprile scorso, davanti ad una platea di giovani artisti coinvolti in un percorso artistico sul territorio del quartiere Bovisa.
Giovedì 5 maggio saremo invece all’Urban Center di Piazza Duomo, porteremo l’esperienza di ZUP al workshop Immagina Milano. Facciamolo insieme!, un’occasione di networking e scambio con tutte le realtà che hanno partecipato al progetto Immagina Milano – Racconti di Strada 2010-2011 del Dipartimento INDACO, Politecnico di Milano. Abbiamo già pubblicato uno dei video, Dergano, Il giro del mondo in 82, ed è possibile vedere qui i video realizzati per tutti i quartieri di Milano interessati dal progetto.
Infine, sabato 7 maggio ZUP partecipa alla “sfilata” di idee in occasione del barcamp milanese di Italia Camp, nella sezione Cultura e Società. Il tema sarà Interpretare i cambiamenti. La forza creativa dei territori e presenteremo il progetto ZUP come strumento di lavoro nel territorio e di racconto delle trasformazioni in atto.
Seguiteci qui e su facebook per gli aggiornamenti e le novità!
Chi cucina la zuppa?
aprile 1, 2011
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Abbiamo voluto metterci la faccia. Ecco chi sta in cucina a rimestare la zuppa, o fuori di metafora, chi ha ideato e dato vita al progetto di una zuppa che racconta un quartiere, che mette in relazione persone, che offre nuovi spunti all’utilizzo degli spazi pubblici.
Noemi Satta e Myriam Sabolla lavorano insieme nell’ambito della partecipazione e della rigenerazione urbana a partire dalle risorse culturali e creative (qui alcuni progetti curati negli ultimi anni).
ZUP è per loro un modo per mettere a frutto metodi, tecniche, esperienze. Parte dalle riflessioni sulla città maturate anche in altri progetti, cerca di coniugare una personale passione per la cucina, con il lavoro partecipativo e culturale nel territorio.
Le aiutano in questo altre due “cuoche”: Chiara Ciaccheri e Claudia Acunzo. Chiara supportando la progettazione partecipata e nella costruzione di rete sul territorio. Claudia traducendo in immagini e grafica le idee, i valori e i contenuti del progetto. Il loro è un lavoro fondamentale per la riuscita della zuppa… perchè la zuppa è un lavoro di squadra!

