L’abbiamo detto qui e qui: stiamo da mesi preparando una nuova veste comunicativa.

Tra i diversi strumenti che abbiamo aggiornato c’è anche il sito web www.zuplab.com.

Sarà la nostra nuova casa.

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Non aggiorneremo più questo blog a partire da adesso, perchè ci concentriamo sul blog nel nuovo sito, dove troverete tutto l’archivio e i nuovi post.

Quindi  sappiate che noi siamo trasferiti qui, a un click solo di distanza.

ZUP cambia veste (2)

marzo 13, 2015

Qualche mesi fa ti abbiamo già parlato del nuovo marchio di ZUP –  the recipe for change. Facciamo un piccolo resoconto del nostro nuovo pay-off e marchio e poi ti raccontiamo come stiamo sviluppando la sistema di comunicazione.

Il nuovo marchio, che gioca con una U allargata a pentolone, e per esteso il pentolone che conterrà le idee sempre nuove e diverse, delle persone, dei territori, delle organizzazioni che lavoreranno con noi. Rispetto al vecchio marchio si distingue con un lettering più asciutto, essenziale, quasi minimalista e ha un nuovo colore (non l’unico): il rosso dell’accensione, della scintilla e dell’energia.

E’ con il nuovo marchio anche il nuovo sito. Se il vecchio blog era una minestrone nel quale abbiamo raccolto tutti gli ingredienti a disposizione, il nuovo sito è più come un menu nel quale abbiamo elencato le diverse portate, la stagionalità, la cura e l’attenzione che mettiamo nei nostri servizi e produzioni.

Adesso il sito presenta le informazioni ‘di base’, ma stiamo lavorando ad  approfondire i diversi capitoli. Tra poco per esempio, nel menu ‘cosa facciamo’, potete leggere cosa abbiamo già fatto. Quindi diventerà una sorta di portfolio del nostro lavoro che racconta le nostre esperienze degli ultimi anni e che ti fa capire con quanti abbiamo già lavorato  e quanto multifunctional è ZUP.

Rimane sempre attivo il nostro blog nel quale ti raccontiamo le nostre esperienze recenti e dove teniamo memoria del nostro percorso. Seguici!

ZUP @ Fa la cosa giusta

marzo 9, 2015

ZUPlab 12

Non sarà la prima volta che andiamo in fiera (leggi qui quello che abbiamo fatto tre anni fa), ma di sicuro sarà la prima volta che andiamo come ZUP the recipe for change. E’ quindi vale la pena dedicare un post.

La nostra presenza è dovuta all’incontro con il team di Valcucine Monza/Fossati interni. Loro propongono un nuovo modo consapevole di intendere l’ecodesign: riciclo, dematerializzazione, innovazione tecnologica al servizio della natura insieme a personalizzazione, trasparenza e progettazione partecipata. Proprio quest’ultimo tema ci unisce in modo stretto, componendo  insieme agli ingredienti che vi abbiamo descritto,  un calendario di esperienze peculiari che si alterneranno nello spazio Cucina di Terre di Mezzo con ospiti-esperti selezionati e qualificati per offrire contenuti innovativi e utili.

Noi saremo a Falacosagiusta per raccontarvi del nostro lavoro e per farvi “assaggiare” un pezzo di uno ZUPlab. Sarà anche un momento per presentare la nostra collaborazione con Valcucine/Fossati. Perché non si ferma alla fiera. Stiamo per lanciare un serie di incontri laboratorii per ragionare di partecipazione, imparare i primi rudimenti, e applicarli al mestiere della progettazione, per architetti e non solo.

PS: Se anche tu vuoi partecipare all’incontro che si svolge la domenica sera alle h17.30 e alle h18.30 presso lo stand di Valcucine, mandaci un mail a info@zuplab.com con il tuo nome, indirizzo mail e il motivo della partecipazione.

ZUPlab! Venite il 4 dicembre h18.30-21:00 a Impact Hub Milano.

Iscrivetevi qui e diffondete la parola!

Ecco il flyer che vi spiega cosa facciamo durante la serata. A presto!

Il nostro Experiment Days

ottobre 18, 2014

E’ da un po’ che stiamo lavorando al nuovo corso di ZUP (vedi anche questo blog) e questi mesi dopo l’estate sono stati ricchi di belle occasioni per condividere, con la scusa del nuovo marchio, cosa bolle in pentola.

OdA stand 1

Abbiamo infatti  incontrato nuove persone interessate a collaborare con ZUP The Recipe for Change, come i fondatori di Housinglab, che hanno dato vita a Experiment Days – la fiera dell’abitare collaborativo –per la prima volta a Milano.

In un contesto particolare (Barra/A, l’ufficio di Avanzi, che per questo occasione era travestito come una mini-fiera) abbiamo fatto due giornate pieni di incontri con cooperative, privati, architetti e tanti altri che ci stanno occupando ogni giorno di diffondere il co-abitare in Italia.

Noi abbiamo raccontato come ZUP offre i suoi servizi di facilitazione, di co-progettazione o innovazione strategica. E dallo scambio intenso di pareri e conoscenze abbiamo testato quanto ZUP possa essere utile nell’affiancare i processi di costruzione di comunità nuove di abitanti, sia che questi siano guidati dalle cooperative edificatrici o dagli stessi gruppi di famiglie che vogliono iniziare l’avventura del cohousing.

Il ZUPlab

Inoltre abbiamo verificato quanto ZUP possa aiutare tutti i fornitori di servizi tecnici dal risparmio energetico al risparmio in generale all’interno di un condominio, dalla costruzione di spazi o di progetti tecnici riguardanti aree comuni alla realizzazione di un orto condiviso, preparando prima la visione e fondando la condivisione del gruppo di abitanti.

Nelle prossime settimane approfondiremo quanto emerso durante Experiment Days: presto condivideremo i primi risultati.

Intanto, in attesa del ricettario fatto a Experiment days, guardate le foto fatte durante il nostro ZUPlab e leggete la nostra zup_brochure_def_stampa.

ZUP The recipe for change

ottobre 11, 2014

Siamo ad Experiment Days. C’è molta gente e tanto entusiasmo e interesse a capire cos’è ZUP. Qui presentiamo i nostri servizi per il co-design e la progettazione partecipata: co-abitare con ZUP The recipe for change, per abitare in modo diverso.

ZUP The Recipe for Change

Per quelli che sono già passati e quelli  devono ancora venire: ecco il link per scaricare la brochure.

It’s about a year now that we are  working on a new recipe for  ZUP. And here we finally are to present us the results!

ZUP, short for Zuppa Urban Project, is founded with the intention to evoke urban regeneration. However, we understood from the beginning that we are working on the participants’ capacity to imagine and that many workshop lead to the start of a process of change. This is also one of the main reasons why our new pay-off is ZUP – The Recipe for Change, for participation and strategic innovation.

Regardless the changes, we continue to make soups (or ‘zuppe’ in Italian, that is where our name originates), encourage to write recipes in order to make people collaborate and animate short and long workshops.

During the last years with our ZUPlabs’ we have gained experience in different contexts, responding to different clients with different needs. ZUP’s recipes are not only written in urban contexts, but also in more widespread areas or in private contexts, as we did for example in the HUB Milano. It has given us the opportunity to understand how useful and rich the results are when involving people in the ZUPlabs’.

We also confirmed that ZUP has the right instruments and a functioning methodological canvas. Count on top of that over 10 years expertise – in both communal as well as organization ambiences – with the construction (or enabling of construction) of strategic and participative scenarios. Do we need say more?

We have always said ‘a ZUP in the centre’ and we will continue to do this, because using food as an instrument remains valid, helps to aggregate people and helps to remove barriers when it comes to starting a process of change. Even better: food enables us to help you to imagine this change and realize the scenario that you wrote with our support. From the moment we started until today, the metaphor of ZUP is more than useful  in cases when it is needed to make ‘an harmonic dish that brings together different elements and turns it in a tasteful dish that will happily be eaten by all those who are involved’.

After all the talking (to explain what ZUP is, it turns out to be useful to explain our history) it is now time to present our new logo. It plays with an enormous U that resembles a big pot, the pot we use to make ZUP’s and thus is used to cook the recipes for change full of new and different ideas, created by persons, by territories and by organizations that work with us.

ZUP The Recipe for Change offre un servizio di innovazione strategica e partecipazione

ZUP The Recipe for Change offre un servizio di innovazione strategica e partecipazione

The logo distinct itself from the old one on different levels: it has a lettering more ‘clean’, essential, almost minimalistic. And moreover, we introduced new colours (the red in this logo is not the only one…): the red for ignition, of the spark, the energy and also – if you like – the Gazpacho of the Towers, one of the recipes that was made during one of the first workshops we did in a Milanese neighbourhood. As soon as we present the other ‘members of the logo family’ you will understand the reason for the layers, the crowds, the points that help to connect and to re-observe: all the important elements of the processes that a ZUPlab activates and that ZUPcultivation accompanies and brings forward.

Beside the presentation of our ‘general’ logo, we also want to give you a small preview of the articulation of the different services of ZUP:

ZUPblogloghidiversi

Step by step we will modify the whole communication model: we will launch a new website, (so far under construction on www.zuplab.com), a new brochure, and a new coordinated look. On the web you will definitely bump into the old logo and the old name. For ZUP this is not a problem, as it is part of our history that brought us to what we are now.

To stay updated on the changes we are going through, follow us on facebook and via twitter on #zup #inprogress.

Cos’è un orto per me? Di quali valori voglio nutrimi? Quali desideri voglio seminare? Queste sono alcune delle domande che hanno scandito le tappe del laboratorio ZUPlabmini finalizzato a far lavorare sul progetto dell’orto un gruppo di abitanti di cohousing motivato e abituato alla condivisione.

Per questo ZUP The recipe for change ha proposto un laboratorio di progettazione partecipata dell’orto condiviso condominiale, inserito all’interno del Progetto Cennicoltiva! di Food in the Streets, per Life 10 – ECO Courts (ECOlogical COurtyards United for Resources saving through smart Technologies and life Style), e per l’innovativa esperienza di cohousing di Via Cenni improntata alla condivisione e al risparmio energetico e seguita da due anni dalla Fondazione Housing Sociale.

Il 29 Marzo, insieme a Inge (lei ne parla qui), sapevamo di dover concentrare ZUPlabmini, dal canovaccio flessibile e adattabile, in poco tempo sul progetto e sul rapporto tra desiderata/aspettative legate all’orto, per arrivare in modo semplice a dare un nome a ciascuna delle terrazze. Dare un nome vuole dire trovare la voce e le vocazioni di un luogo, per un orto come questo, condiviso da una comunità colorata, multigenerazionale e partecipativa. Implicitamente con un nome si discute di futuro, della continuità di un’azione di cura e ZUPlab anche su questo ha lavorato: sull’appropriarsi di uno spazio, fin dal progetto.

Cenni 015

Abbiamo raccolto parole, idee, desideri. Una ventina di partecipanti in una mattinata di sole hanno condiviso le loro aspettative sul progetto dell’orto, hanno messo in fila una lista di desiderata, immagini, e poi sapori, odori, spezie, fiori. Dagli ingredienti del loro progetto, summa di immaginario e di terrestre concretezza, abbiamo definito la lista di ingredienti, per creare una ricetta che è anche in questo caso racconto e progetto.

La vellutata di mediterraneo, o Arditi sapori in rima o ancora Zupapo’, e infine Astrozuppa sono le 4 ricette di via Cenni.

I 4 orti condivisi hanno nomi diversi, e storie diverse. Uno richiama al mediterraneo (profumo di mediterraneo) per seguire la propria lista di aromi, o all’effervescenza e simpatia delle ortiste (the patata’s girls) tra peperoncino e poesia. C’è chi si è affidato ad un’immagine, un ricordo, e alla stessa realtà di via Cenni con le parole “bahay-kubo” che in filippino significa “casa tra gli orti”. L’orto infine è “sotto le stelle” per chi ha scelto l’essenza guida dell’astrolabio.

Ecco allora il ricettario  “Assaggi di Via Cenni_Il ricettario di ZUP” (e di ricette magari ne nasceranno altre!). Per questa esperienza, nuovo tassello di ZUP the recipe for change, ringraziamo chi ha partecipato e curerà questi promettenti orti, gli abitanti di via Cenni, e Food in the Streets, Life ECO Courts – Cortili ecologici e FondazioneHousingSociale, per l’assistenza, la guida, il coordinamento, il supporto concreto e progettuale.

Ps: il 12 aprile il secondo appuntamento di Cennicoltiva! Food in the streets lavora con Orti d’azienda per proseguire tecnicamente sul progetto dell’orto. Buon lavoro!

il sunto per immagini (in attesa di una riflessione più approfondita sul rapporto tra le città e le zuppe, tra le relazioni e la spazzatura, tra i giardini e i giochi)

Qualcuno forse riconoscerà l’incipit del saggio “La capacità di aspirare: la cultura e i termini del riconoscimento” di Arjun Appadurai, testo interessantissimo che collega la capacità di aspirare e di reintrodurre il futuro, come una dimensione del fare cultura.

ZUP con tutto questo c’entra: e con la trasformazione di un’idea in un’impresa sostenibile, e con l’esplorazione di nuovi format culturali.

Intanto vi lasciamo 7 motivi per cui nasce ZUP: hanno a che fare con il futuro, con l’aspirazione alla trasformazione. E con la cultura. P.S.: questa è solo una briciola del percorso di questo periodo, presto aggiorneremo il blog!