Anche quest’anno ZUP è  al XII Workshop dell’Iris network, esattamente il 18 e il 19 settembre a Riva del Garda, per l’appuntamento sull’impresa sociale e per gli innovatori sociali. Il programma è dedicato a Ridisegnare i servizi per aumentare l’impatto. Un tema che contiene una sfida: come affrontare la crisi e i cambiamenti sapendo innovare, o rinnovarsi, pur seguendo i propri asset.

Un tema che contiene una sfida: come affrontare la crisi e i cambiamenti sapendo innovare, o rinnovarsi, pur seguendo i propri asset. È una domanda importante che affronteremo in due sessioni. Con ZUP the recipe for change siamo tra i dodici coach, nelle due sessioni intitolate service design for social enterprise #servicedesign4socent. Ci troverete nella sessione “Nuove interazioni con il pubblico: quali alternative per le imprese sociali?” il 18 dalle 14:00 alle 17:00 e poi il 19 in “Seminare vento per raccogliere tempesta: prove di collaborazione tra designer e imprese sociali”.

ZUP a confronto sulla costruzione di scenari di cambiamento e di partecipazione. Seguiteci a Riva o su tw @noemisatta #WIS14 #servicedesign4socent

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È ora di uscire allo scoperto. È da circa 6 mesi che stiamo pensando a come mettere in evidenza una serie di esperienze che ZUP ha fatto in diversi territori e in diversi contesti anche extra territoriali.

ZUP ha all’attivo casi e strumenti per raccontare i territori, ma anche per descrivere e immaginare le trasformazioni che si desiderano. ZUP è riuscito a raccontare, ma anche a mappare, a far degustare, a far guardare di nuovo (ri-guardare) e con nuovi occhi, e a far prendere in cura. Un progetto di rigenerazione urbana, tra cibo creatività partecipazione. Solo a Dergano Bovisa? No (anche se è una delle esperienze più lunghe e con le maggiori sfaccettature), anche in: Porta Romana, Lambrate, Sarpi. E poi a Bologna, e poi in fiera (Fa la cosa giusta), e poi con performer teatrali, o per creativi, per studenti, per gli innovatori sociali, per i cittadini di un quartiere o per abitanti di un nuovo spazio di cohousing. Per grandi e per bambini, per esperti o per neofiti.

Inoltre con approcci strategici, di management e di gestione dei gruppi sempre diversi, in casi più leggeri e ludici e in altri di conflittualità o di fatica del territorio, in mezzo alla spazzatura o tra gli stand di una fiera o in galleria d’arte.

Queste esperienze ci hanno insegnato che ZUP funziona e può davvero attivare il cambiamento. Ecco perché dall’esperienza di ZUP Zuppa Urban Project nasce ZUP The recipe for change. Partecipazione e innovazione strategica.

Ci interessa innescare la scintilla della partecipazione e dell’innovazione strategica, come prima, per territori e più chiaramente per imprese. ZUP percorre la strada intrapresa da molto tempo (nella attività professionale dei singoli componenti del team) di portare tecniche creative, strategiche e di facilitazione, tramite workshop di innovazione strategica, all’interno di imprese, fondazioni, consorzi, cooperative.

Il binomio territorio e cibo inoltre è uno dei terreni comuni con Inge de Boer, di Food in the streets, parte del team più stretto con cui si è definita ed è partita la nuova stagione di ZUP (e qui un assaggio di una delle azioni già frutto della nostra collaborazione come ZUP The recipe for change). Il team è in via di allargamento in questi mesi, presto nuovi aggiornamenti.

Nel frattempo anche questo blog e tutta l’immagine di ZUP cambierà nelle prossime settimane: per ora nuove pagine, nuovi contenuti per seguire le novità che stiamo preparando. Seguiteci anche con #zuptherecipeforchange su fb e tw.

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E’ possibile immaginare uno scenario diverso?

Questa è la domanda chiave per un percorso critico curato da Raffaele Quattrone che ha dato forma a //:(TT)+U=Think The Unthinkable  allestita negli spazi della Galleria OltreDimore.

ZUP, è stato selezionato per la collettiva, e ha portato per la prima volta lo ZUPlab a Bologna, il 23 maggio 2013.

Cosa abbiamo fatto?

Abbiamo letto la città, usando i suoi luoghi comuni e cercando nuovi punti di vista, meraviglie e novità. Infine abbiamo tradotto le esplorazioni in ricette, per degustare e cucinare insieme zuppe di Bologna.

Cucinare la “dotta, la grassa, la rossa” poteva sembrare quasi un azzardo, ma le ricette ci sono e sono molto belle e buone. Ps: per il ricettario, rimesso a nuovo, ancora qualche settimana di attesa!

 

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ZUP è nella sua fase più creativa e interessante: quella della progettazione dei prossimi appuntamenti. Alcune settimane ancora e fisseremo le date: non mancheranno gli esploraZUP (gli esploratori bambini si preparino), i ZUPlab (gli esploratori e cucinieri di paesaggi si rianimino), le azioni di VerdeZUP (si sta scaldando un gruppo di incredibili giardinieri) e molto altro ancora.
Qualche aggiornamento, intanto: una nuova rubrica su Vita Non Profit chiamata, proprio Che zuppa! Il titolo non è un caso naturalmente ma non di sole zuppe si parla, ma piuttosto dell’entusiasmo dell’impossibile, di cultura e culture, e per ora di innovazione, di impresa sociale e culturale.
ZUP è stata anche a Riva del Garda, all’Irisworkshop entro il Fuori Wis, per riflettere sull’identikit dell’imprenditore sociale. Con un laboratorio su 6 personaggi e una narrazione che parte dallo scenario culturale attuale.
Di cultura parla infatti ZUP, condivisa, partecipata, creativa, agita dai partecipanti e dai cittadini, ridefinità nei format e nelle azioni. Perché per capire un territorio, non solo i musei ma anche le zuppe possono essere utili.

Per esempio: che ingredienti abbinereste a una giornata qualunque a Dergano (quartiere di Milano) dove può capitare di incontrare  ballerini di tango in un portone per strada, attempati e mai domi rivoluzionari, suonatori zigani persi tra le vie e scappati dalla metropolitana, giardinieri fantasiosi in cerca di una terra?
Sicuramente ingredienti delle meraviglie per una WunderZUP che stiamo preparando.
PS: se della meraviglia vi siete stufati non partecipate il 14 ottobre a questo avvenimento milanese degli amici di CAP20100!