WunderZUP finalmente!

novembre 19, 2012

È ora di prepararsi.

WunderZUP arriva e sarà intensa e curiosa come annunciavamo un po’ di tempo fa.

Wunderzup invito
Che ingredienti abbinereste a un’esplorazione di quartiere, che parte da una casa d’arte (una delle wunderkammer, ritma il cammino con le performance di Cap20100 e si conclude in ricette e zuppe?
Ingredienti della meraviglia, di scoperta e riscoperta della città di Milano e della sua inesausta produzione culturale informale, con il gusto di cercare e di scoprire, la libertà di associare a ogni nota di viaggio un sapore diverso.
Saremo nel quartiere di Lambrate dove, partendo da Casa di Tolleranza – abitazione privata e spazio d’arte da oltre 10 anni – cercheremo di assaggiare la città e di portarne indietro i sapori.
Per conoscere, per scambiare, per costruire relazioni nel territorio. Tra arte, città e scoperta, e zuppe.
Per chi è interessato le iscrizioni sono aperte (basta scrivere a info@noemisatta.com o wz@cap20100.com). Trovate nell’invito la maggior parte delle informazioni che contano e qui la presentazione dell’esperienza.
ZUP fin dall’inizio decide di confrontarsi con la creatività diffusa (continuiamo a chiamarlo metaforicamente terzo paesaggio) e con il fermento culturale degli interstizi.
Lo facciamo adesso in un nuovo quartiere e con un taglio immaginifico e teatrale proprio della partnership con CAP20100.
La mappatura realizzata da Cap20100, proprio per delineare un tragitto ideale tra spazi privati che esistono accanto ai luoghi formali dell’arte, disegna i confini di un viaggio meraviglioso.
Con WunderZUP cerchiamo di vivere questi spazi e di metterli in relazione con la città.
Anche stavolta, seguite il Bianconiglio di Cap20100 e ZUP! Su fb e su twitter.
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ZUP è nella sua fase più creativa e interessante: quella della progettazione dei prossimi appuntamenti. Alcune settimane ancora e fisseremo le date: non mancheranno gli esploraZUP (gli esploratori bambini si preparino), i ZUPlab (gli esploratori e cucinieri di paesaggi si rianimino), le azioni di VerdeZUP (si sta scaldando un gruppo di incredibili giardinieri) e molto altro ancora.
Qualche aggiornamento, intanto: una nuova rubrica su Vita Non Profit chiamata, proprio Che zuppa! Il titolo non è un caso naturalmente ma non di sole zuppe si parla, ma piuttosto dell’entusiasmo dell’impossibile, di cultura e culture, e per ora di innovazione, di impresa sociale e culturale.
ZUP è stata anche a Riva del Garda, all’Irisworkshop entro il Fuori Wis, per riflettere sull’identikit dell’imprenditore sociale. Con un laboratorio su 6 personaggi e una narrazione che parte dallo scenario culturale attuale.
Di cultura parla infatti ZUP, condivisa, partecipata, creativa, agita dai partecipanti e dai cittadini, ridefinità nei format e nelle azioni. Perché per capire un territorio, non solo i musei ma anche le zuppe possono essere utili.

Per esempio: che ingredienti abbinereste a una giornata qualunque a Dergano (quartiere di Milano) dove può capitare di incontrare  ballerini di tango in un portone per strada, attempati e mai domi rivoluzionari, suonatori zigani persi tra le vie e scappati dalla metropolitana, giardinieri fantasiosi in cerca di una terra?
Sicuramente ingredienti delle meraviglie per una WunderZUP che stiamo preparando.
PS: se della meraviglia vi siete stufati non partecipate il 14 ottobre a questo avvenimento milanese degli amici di CAP20100!