Dopo un anno di zuppe, passeggiate, racconti, incontri, occasioni in cui abbiamo lavorato con le zuppe per descrivere un territorio, altre in cui abbiamo raccontato con una ricetta un quartiere, altre ancora in cui sono stati raccolti gli ingredienti e al contempo le idee sul proprio progetto o organizzazione…dopo un anno di creatività e di immaginazione, finalmente è arrivato Natale e le feste. Non poteva mancare un post solo per questo.

Non poteva mancare un post con un regalo: scaricate da qui il vostro ricettario di ZUP.

RicettarioWunderZUPLambrate

E’ un ricettario strambo e patafisico, è il ricettario di Lambrate fatto con il Bianconiglio di Cap20100.

PS: oltre alle 7 ricette immaginarie ce ne sono 2 che vi consigliamo di cuore e di gusto!

Buone feste e buon anno nuovo!

Vi sveliamo la seconda tappa del nostro viaggio in città: saremo il 15 ottobre alle 15 in Cascina Cuccagna, all’interno del festival Kuminda – Per chi ha fame di diritti con il workshop ZUPlab. Volete scoprire Milano attraverso i suoi ingredienti? Avete mai assaggiato un pezzo di città? Volete costruire insieme a noi nuove ricette per lo spazio pubblico? Non vi resta che partecipare: qui sotto trovate tutte le informazioni (cliccare sul volantino per ingrandirlo), e per ulteriori curiosità ma soprattutto per prenotarvi, scriveteci al solito indirizzo progettozuppa@gmail.com

p.s. per farvi un’idea di cosa succede a ZUPlab guardate questo video!

Dopo aver viaggiato da nord a sud per l’Italia, ritorniamo alla base, a Milano, e naturalmente a Dergano. Per ricominciare il viaggio, questa volta nella città, attraverso i suoi quartieri, le sue persone, le sue zuppe e i suoi racconti.

E ricominciamo con la nostra raccolta di storie da un quartiere vicino (per chi se la fosse persa, qui la prima puntata): vicino perchè racchiude il mondo, come la cucina di Michael (o Michele che dir si voglia), che è egiziano ma le sue specialità sono italiane e messicane (e chi ha provato la sua cucina slow a dispetto di qualunque etichetta di fast food, sa che comunque ci si sente a casa).

Dergano è un quartiere vicino perchè, come ci spiega Pasquale, in fondo sono le relazioni umane che creano l’anima di un quartiere, che lo rendono vivo e vivibile.

E Dergano è un quartiere vicino perchè qui si può trovare un angolo di verde, di natura, di sorpresa: anche per chi, come Diouane, è venuto da un mondo più o meno lontano ed è approdato in questo porto di terra.

Se volete unirvi a voi nel nostro viaggio in città, seguiteci nelle prossime tappe! Cominceremo il 9 ottobre prossimo proprio da Dergano!

Cominciamo a raccontarvi alcune storie da un quartiere vicino: una serie di videocartoline che raccontano Dergano, attraverso le parole di chi il quartiere lo vive quotidianamente. Il primo nucleo di una collezione di trame che il progetto ZUP restituisce al territorio.

Il racconto di oggi è quello di Paolo, una storia di passione sportiva e di “attaccamento alla maglia”. Non perdetevi il video!

L’estate di ZUP

agosto 1, 2011

Anche se la zuppa non è propriamente un piatto estivo, il progetto ZUP non è andato in vacanza  (e poi, non dimentichiamoci che esiste il gazpacho!). Stiamo preparando nuove attività e iniziative per l’autunno prossimo: presenteremo il progetto in due importanti momenti (qui e qui), porteremo ZUPlab in una location inedita, proporremo nuovi viaggi alla scoperta della città. Ne saprete di più da settembre, leggendo questo blog e seguendo la nostra pagina facebook.

Nel frattempo, vi lasciamo con due video (quasi amarcord): il primo ricorda la bella giornata del ZUPranzo di Primavera, il secondo racconta il workshop ZUPlab.
E naturalmente, con l’augurio di buone vacanze!


Un’infografica per descrivere il nostro workshop ZUPlab: per raccontare come si passa dalle idee a un piatto che racconta un’esperienza di visita e di esplorazione, dall’intangibile al tangibile, dagli ingredienti di una città agli ingredienti di una zuppa. Un processo creativo per realizzare assaggi di città e di quartiere!

Facciamo una giornata extra su Caira design? Possibilmente con workshop di taglio e cucito!

Ecco l’aspetto creativo del quartiere: botteghe artigiane vecchie e nuove, creatività, design e innovazione che si nascondono dietro a insospettabili portoni chiusi. E’ il bello di un quartiere che va scoperto metro per metro, che va aperto ed esplorato.

“Abitare per dare una dignità a chi lavorava”

Pausa caffè, per ascoltare storie di comunità, storie di quartiere: la corte d’epoca di via Davanzati 28 ci viene aperta e raccontata dai soci della cooperativa Abitare, che quella casa l’ha costruita più di cento anni fa.

Viva la latteria Maffucci!

E viva lo scambio e l’incontro che il cibo più di ogni altra cosa può generare. Un piatto che racconta di paesaggi cittadini e di nuove energie, la zuppa Sironi con estro. Tra architetture moderniste (la chiesa di Figini e Pollini, proprio di fronte) e spazi di convivialità.

Questo quartiere, non troppo adatto alla vita del pedone, ha una serie di oasi verdi recintate

Altra torre, altra ciminiera, altre realtà produttive: da via Legnone, che ribattezziamo la via del cioccolato perchè sede di Italcima prima e di Zaini ancora oggi, andiamo verso il parco Bassi, da cui si intravede lo stabilimento Fernet-Branca. Il parco, vera piazza del quartiere, è una sosta verde che fa da membrana tra gli spazi urbani. E ancora un altra pausa, un’altra zuppa (la Vellutata di lattuga piccante) al ristorante Al Solito Posto.