Dopo un anno di zuppe, passeggiate, racconti, incontri, occasioni in cui abbiamo lavorato con le zuppe per descrivere un territorio, altre in cui abbiamo raccontato con una ricetta un quartiere, altre ancora in cui sono stati raccolti gli ingredienti e al contempo le idee sul proprio progetto o organizzazione…dopo un anno di creatività e di immaginazione, finalmente è arrivato Natale e le feste. Non poteva mancare un post solo per questo.

Non poteva mancare un post con un regalo: scaricate da qui il vostro ricettario di ZUP.

RicettarioWunderZUPLambrate

E’ un ricettario strambo e patafisico, è il ricettario di Lambrate fatto con il Bianconiglio di Cap20100.

PS: oltre alle 7 ricette immaginarie ce ne sono 2 che vi consigliamo di cuore e di gusto!

Buone feste e buon anno nuovo!

Vi sveliamo la seconda tappa del nostro viaggio in città: saremo il 15 ottobre alle 15 in Cascina Cuccagna, all’interno del festival Kuminda – Per chi ha fame di diritti con il workshop ZUPlab. Volete scoprire Milano attraverso i suoi ingredienti? Avete mai assaggiato un pezzo di città? Volete costruire insieme a noi nuove ricette per lo spazio pubblico? Non vi resta che partecipare: qui sotto trovate tutte le informazioni (cliccare sul volantino per ingrandirlo), e per ulteriori curiosità ma soprattutto per prenotarvi, scriveteci al solito indirizzo progettozuppa@gmail.com

p.s. per farvi un’idea di cosa succede a ZUPlab guardate questo video!

L’estate di ZUP

agosto 1, 2011

Anche se la zuppa non è propriamente un piatto estivo, il progetto ZUP non è andato in vacanza  (e poi, non dimentichiamoci che esiste il gazpacho!). Stiamo preparando nuove attività e iniziative per l’autunno prossimo: presenteremo il progetto in due importanti momenti (qui e qui), porteremo ZUPlab in una location inedita, proporremo nuovi viaggi alla scoperta della città. Ne saprete di più da settembre, leggendo questo blog e seguendo la nostra pagina facebook.

Nel frattempo, vi lasciamo con due video (quasi amarcord): il primo ricorda la bella giornata del ZUPranzo di Primavera, il secondo racconta il workshop ZUPlab.
E naturalmente, con l’augurio di buone vacanze!


Un’infografica per descrivere il nostro workshop ZUPlab: per raccontare come si passa dalle idee a un piatto che racconta un’esperienza di visita e di esplorazione, dall’intangibile al tangibile, dagli ingredienti di una città agli ingredienti di una zuppa. Un processo creativo per realizzare assaggi di città e di quartiere!

Ma il quartiere si trasforma nel pomeriggio e si anima!

Perchè il quartiere è in movimento, ed è attraversato dall’energia di tutti i suoi cittadini: l’Energia dolce di Dergano, come il nome dell’ultima zuppa, che conclude il giro, alla gelateria Mela Verde.

“Abitare per dare una dignità a chi lavorava”

Pausa caffè, per ascoltare storie di comunità, storie di quartiere: la corte d’epoca di via Davanzati 28 ci viene aperta e raccontata dai soci della cooperativa Abitare, che quella casa l’ha costruita più di cento anni fa.

Questo quartiere, non troppo adatto alla vita del pedone, ha una serie di oasi verdi recintate

Altra torre, altra ciminiera, altre realtà produttive: da via Legnone, che ribattezziamo la via del cioccolato perchè sede di Italcima prima e di Zaini ancora oggi, andiamo verso il parco Bassi, da cui si intravede lo stabilimento Fernet-Branca. Il parco, vera piazza del quartiere, è una sosta verde che fa da membrana tra gli spazi urbani. E ancora un altra pausa, un’altra zuppa (la Vellutata di lattuga piccante) al ristorante Al Solito Posto.

La ZUPfest si è svolta in un’estiva giornata di primavera, il 21 maggio. Ecco il racconto della giornata attraverso le immagini e le parole (gli sms) dei partecipanti.

Accidenti. A Dergano si va pure in bici.

Ma soprattutto si cammina: come abbiamo fatto noi, esplorando il quartiere con i piedi, con i sensi, con uno sguardo che apre scorci inediti sul quotidiano. Assaggiando e degustando le zuppe che raccontano un quartiere, una città.
Pronti a partire per ZUP on the road! Ed è subito ZUPstop, con la Zuppa paesana al profumo d’oriente, ospiti di Calcio Retrò.

Mettere in gioco in modo profondo e complesso il senso dello sguardo, dell’orientamento e della rilettura del territorio, è il motore del nostro lavoro. Parliamo di un allenamento alla consapevolezza e alla riappropriazione dello spazio pubblico, tramite l’esplorazione. Parliamo di sguardo, di mani e piedi per terra (anche le mani perché dall’esplorazione si passa alla coltivazione), e infine di gusto (insieme all’olfatto) per il cibo. Tutto ciò deve portare ad una fotografia che cambia la prospettiva i colori e il senso, e muove ad un cambiamento.
Ecco il mondo  in una Zuppa!
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