Questo quartiere, non troppo adatto alla vita del pedone, ha una serie di oasi verdi recintate

Altra torre, altra ciminiera, altre realtà produttive: da via Legnone, che ribattezziamo la via del cioccolato perchè sede di Italcima prima e di Zaini ancora oggi, andiamo verso il parco Bassi, da cui si intravede lo stabilimento Fernet-Branca. Il parco, vera piazza del quartiere, è una sosta verde che fa da membrana tra gli spazi urbani. E ancora un altra pausa, un’altra zuppa (la Vellutata di lattuga piccante) al ristorante Al Solito Posto.

La prospettiva di un bambino sulla città è particolarmente interessante: non solo perchè pone questioni sulla vivibilità della città, ma soprattutto perchè il passo di un bambino permette di misurare diversamente lo spazio pubblico.

Per questo durante la ZUPfest abbiamo voluto dare spazio alla creatività e alle idee anche dei più piccoli abitanti dello spazio urbano: lo abbiamo fatto con un laboratorio che partendo dall’esplorazione multisensoriale di uno spazio conosciuto (il Parco Bassi, frequentatissimo dai bambini di Dergano e dai loro genitori), suscitasse la curiosità verso nuove scoperte e stimolasse la fantasia e la progettualità.

I giovani esploratori hanno fatto base alla libreria Libri di Luna. Attraverso una serie di prove successive hanno raccolto informazioni sul parco, sulle piante che vi crescono, fino a contestualizzare il parco nel paesaggio urbano e a immaginare nuovi spazi verdi: il parco dei sogni, non solo loro, ma di tutti.

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Una delle parole chiave della filosofia di ZUP è terzo paesaggio: ovvero un paesaggio ai margini, che diventa rifugio per la biodiversità e la vegetazione spontanea. Una metafora della biodiversità culturale, spazi di risulta dove le diverse forme di creatività, cultura e vita proliferano inaspettatamente, dando vita ad un ecosistema urbano in continua evoluzione e a una vivacità di esperienze, proposte, iniziative produttive al di fuori degli assetti istituzionali e dei meccanismi delle creative industries.

Siamo partiti da un paesaggio di parole e immagini, per arrivare a un paesaggio vegetale e alla costruzione di un erbario cittadino, per chiederci infine che cos’è il paesaggio?
Insieme al Giardino degli Aromi abbiamo esplorato alcuni spazi abbandonati del quartiere di Dergano, alla ricerca della vegetazione spontanea, arrivando a raccogliere, classificare e ragionare insieme sui possibili usi delle specie presenti. Il risultato è stato sorprendente: una vegetazione ricchissima e varia, piante capaci di crescere e proliferare negli ambienti più impensabili.

La nostra preferita? Il verbasco, pianta colonizzatrice, resistente e tenace. Capace di crescere in spazi desertificati o cementificati, e di portare come conseguenza alla proliferazione di altre piante spontanee. Ci fa pensare alle infinite possibilità di riappropriarsi creativamente dello spazio pubblico, e di viverlo!

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Il 21 maggio 2011 le strade del quartiere di Dergano-Bovisa si animeranno grazie alla ZUPfest, che conclude la prima fase di attivazione del progetto ZUP.

Sarà l’occasione per un viaggio in città, alla scoperta del bello, della sorpresa, della cultura e della cucina. Per (ri)guardare gli spazi in cui viviamo: per avere uno sguardo nuovo e averne riguardo, ovvero prendere in cura.

Creatività, cibo, verde urbano saranno i temi dell’evento. Il quartiere di Dergano verrà raccontato dai suoi stessi abitanti e dai partecipanti al progetto, attraverso un insolito strumento narrativo: un piatto di zuppa, sempre diverso, ispirato a storie e sensazioni raccolte durante visite ed esplorazioni lungo le tappe precedenti di ZUP.

Grazie ai locali e ristoranti della zona sarà possibile fare assaggi di città, non solo in senso metaforico, e ascoltare storie che ci faranno riconoscere Milano. E ancora itinerari, laboratori, video installazioni: dalla Fonderia Napoleonica alle vecchie fabbriche del quartiere operaio, dalla torre di Via Imbonati ai giardini Armenia Films.

Qui sotto la locandina, qui tutte le informazioni pratiche e  il programma dettagliato.
Tutte le attività sono a posti limitati e su prenotazione, scrivendo a progettozuppa@gmail.com.
L’evento è anche su facebook!