Cos’è un orto per me? Di quali valori voglio nutrimi? Quali desideri voglio seminare? Queste sono alcune delle domande che hanno scandito le tappe del laboratorio ZUPlabmini finalizzato a far lavorare sul progetto dell’orto un gruppo di abitanti di cohousing motivato e abituato alla condivisione.

Per questo ZUP The recipe for change ha proposto un laboratorio di progettazione partecipata dell’orto condiviso condominiale, inserito all’interno del Progetto Cennicoltiva! di Food in the Streets, per Life 10 – ECO Courts (ECOlogical COurtyards United for Resources saving through smart Technologies and life Style), e per l’innovativa esperienza di cohousing di Via Cenni improntata alla condivisione e al risparmio energetico e seguita da due anni dalla Fondazione Housing Sociale.

Il 29 Marzo, insieme a Inge (lei ne parla qui), sapevamo di dover concentrare ZUPlabmini, dal canovaccio flessibile e adattabile, in poco tempo sul progetto e sul rapporto tra desiderata/aspettative legate all’orto, per arrivare in modo semplice a dare un nome a ciascuna delle terrazze. Dare un nome vuole dire trovare la voce e le vocazioni di un luogo, per un orto come questo, condiviso da una comunità colorata, multigenerazionale e partecipativa. Implicitamente con un nome si discute di futuro, della continuità di un’azione di cura e ZUPlab anche su questo ha lavorato: sull’appropriarsi di uno spazio, fin dal progetto.

Cenni 015

Abbiamo raccolto parole, idee, desideri. Una ventina di partecipanti in una mattinata di sole hanno condiviso le loro aspettative sul progetto dell’orto, hanno messo in fila una lista di desiderata, immagini, e poi sapori, odori, spezie, fiori. Dagli ingredienti del loro progetto, summa di immaginario e di terrestre concretezza, abbiamo definito la lista di ingredienti, per creare una ricetta che è anche in questo caso racconto e progetto.

La vellutata di mediterraneo, o Arditi sapori in rima o ancora Zupapo’, e infine Astrozuppa sono le 4 ricette di via Cenni.

I 4 orti condivisi hanno nomi diversi, e storie diverse. Uno richiama al mediterraneo (profumo di mediterraneo) per seguire la propria lista di aromi, o all’effervescenza e simpatia delle ortiste (the patata’s girls) tra peperoncino e poesia. C’è chi si è affidato ad un’immagine, un ricordo, e alla stessa realtà di via Cenni con le parole “bahay-kubo” che in filippino significa “casa tra gli orti”. L’orto infine è “sotto le stelle” per chi ha scelto l’essenza guida dell’astrolabio.

Ecco allora il ricettario  “Assaggi di Via Cenni_Il ricettario di ZUP” (e di ricette magari ne nasceranno altre!). Per questa esperienza, nuovo tassello di ZUP the recipe for change, ringraziamo chi ha partecipato e curerà questi promettenti orti, gli abitanti di via Cenni, e Food in the Streets, Life ECO Courts – Cortili ecologici e FondazioneHousingSociale, per l’assistenza, la guida, il coordinamento, il supporto concreto e progettuale.

Ps: il 12 aprile il secondo appuntamento di Cennicoltiva! Food in the streets lavora con Orti d’azienda per proseguire tecnicamente sul progetto dell’orto. Buon lavoro!

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Dopo un anno di zuppe, passeggiate, racconti, incontri, occasioni in cui abbiamo lavorato con le zuppe per descrivere un territorio, altre in cui abbiamo raccontato con una ricetta un quartiere, altre ancora in cui sono stati raccolti gli ingredienti e al contempo le idee sul proprio progetto o organizzazione…dopo un anno di creatività e di immaginazione, finalmente è arrivato Natale e le feste. Non poteva mancare un post solo per questo.

Non poteva mancare un post con un regalo: scaricate da qui il vostro ricettario di ZUP.

RicettarioWunderZUPLambrate

E’ un ricettario strambo e patafisico, è il ricettario di Lambrate fatto con il Bianconiglio di Cap20100.

PS: oltre alle 7 ricette immaginarie ce ne sono 2 che vi consigliamo di cuore e di gusto!

Buone feste e buon anno nuovo!

WunderZUP finalmente!

novembre 19, 2012

È ora di prepararsi.

WunderZUP arriva e sarà intensa e curiosa come annunciavamo un po’ di tempo fa.

Wunderzup invito
Che ingredienti abbinereste a un’esplorazione di quartiere, che parte da una casa d’arte (una delle wunderkammer, ritma il cammino con le performance di Cap20100 e si conclude in ricette e zuppe?
Ingredienti della meraviglia, di scoperta e riscoperta della città di Milano e della sua inesausta produzione culturale informale, con il gusto di cercare e di scoprire, la libertà di associare a ogni nota di viaggio un sapore diverso.
Saremo nel quartiere di Lambrate dove, partendo da Casa di Tolleranza – abitazione privata e spazio d’arte da oltre 10 anni – cercheremo di assaggiare la città e di portarne indietro i sapori.
Per conoscere, per scambiare, per costruire relazioni nel territorio. Tra arte, città e scoperta, e zuppe.
Per chi è interessato le iscrizioni sono aperte (basta scrivere a info@noemisatta.com o wz@cap20100.com). Trovate nell’invito la maggior parte delle informazioni che contano e qui la presentazione dell’esperienza.
ZUP fin dall’inizio decide di confrontarsi con la creatività diffusa (continuiamo a chiamarlo metaforicamente terzo paesaggio) e con il fermento culturale degli interstizi.
Lo facciamo adesso in un nuovo quartiere e con un taglio immaginifico e teatrale proprio della partnership con CAP20100.
La mappatura realizzata da Cap20100, proprio per delineare un tragitto ideale tra spazi privati che esistono accanto ai luoghi formali dell’arte, disegna i confini di un viaggio meraviglioso.
Con WunderZUP cerchiamo di vivere questi spazi e di metterli in relazione con la città.
Anche stavolta, seguite il Bianconiglio di Cap20100 e ZUP! Su fb e su twitter.

Volete scoprire Milano attraverso i suoi ingredienti? Avete mai assaggiato un pezzo di città? Volete costruire insieme a noi nuove ricette per lo spazio pubblico? Partecipate a ZUPlab e potrete portare a casa una zuppa di città!

ZUPlab – Paesaggi da assaggiare è il laboratorio di esplorazione territoriale e creazione di ricette di zuppe che raccontano il quartiere e la città di Milano in modo inedito e divertente.
Segnatevi la data: il 18 febbraio 2012 dalle 10.30 alle 13.30 a The Hub, in Via Paolo Sarpi 8.

Ricomincia così il viaggio in città di ZUP: dopo le tappe autunnali a Dergano e in Cascina Cuccagna, esploriamo questa volta via Paolo Sarpi e dintorni grazie alla collaborazione con The Hub Milano.

ZUPlab è aperto a tutti i curiosi, i viaggiatori urbani, i flâneurs, i golosi di esperienze. Ecco tutte le informazioni per partecipare.

Il laboratorio si svolgerà solo al raggiungimento del numero minimo di 8 partecipanti: il costo è di 30€, comprensivo di tutti i materiali e della nostra tessera associativa.

Ma più siamo e meglio è: se saremo in 10 la quota di partecipazione scenderà a 25€, se saremo in 15 la quota sarà di 20€. Portate i vostri amici!

L’iscrizione, entro il 16 febbraio, è obbligatoria: per prenotarvi scrivete a progettozuppa@gmail.com , vi invieremo conferma ed istruzioni per il versamento paypal. Potete anche iscrivervi e pagare direttamente in modo sicuro cliccando sul bottone qui sotto. (Nel caso la quota dovesse scendere, verrete rimborsati).

Inizia il secondo giorno con una passeggiata per gli orti del Giardino degli Aromi, con la raccolta di erbe e ortaggi che andranno ad arricchire i piatti. Poi ci si trasforma tutti in cuochi, per un paio d’ore, alle prese con le ricette create il giorno prima: le assaggiamo in pranzo all’aperto, all’ombra degli alberi dell’ex Istituto Paolo Pini, tra racconti sull’esperienza appena trascorsa e ipotesi per il futuro.

In attesa di far degustare queste zuppe al quartiere e alla città, durante la ZUPfesta del 21 maggio, vi lasciamo le immagini delle zuppe di Dergano!

(da sinistra a destra, dall’alto: Gazpacho della Torre, Zuppa Paesana al profumo d’Oriente, Peripaese, Sironi con estro, Vellutata di Lattuga Piccante, Frittata tra Viale Jenner e Maciachini, Energia dolce di Dergano)